La Coordinazione motoria

La Coordinazione motoria

È difficile fornire una definizione semplice che chiarisca qualcosa di così complesso come la coordinazione motoria.
Possiamo provare a definirla:
una funzione, un’attività del Sistema Nervoso Centrale finalizzata al controllo di parametricome: velocità, forza, direzione ecc., che  interessando i segmenti corporei di volta in volta coinvolti in azioni semplici vanno a costruire un Movimento articolato complesso.

La coordinazione motoria

È un requisito molto importante, in grado d’influenzare l’esecuzione di gesti e movimenti non solo in ambito sportivo ma nello svolgimento di gran parte delle attività quotidiane, ben lontane da spettacolari e celebrati gesti atletici.

Sono infatti moltissimi i gesti e le azioni che ogni giorno compiamo naturalmente, senza dare loro importanza e senza renderci conto della loro complessità, del controllo neuromotorio che richiedono, del complicato lavoro che il nostro Sistema Nervoso compie senza che ce ne accorgiamo.

“Banali” azioni quotidiane…

Proviamo a camminare

La camminata può essere definita una:

E, durante questa “successione di appoggi”, si deve provvedere a:

Inoltre si deve considerare la rilevazioni dei segnali che arrivano dal terreno sul quale si sta camminando: se siamo in salita, in piano o in discesa, eventuali asperità ecc.

Se poi… proviamo a correre

La cosa si fa più complessa…

La CORSA, per definizione è una successione di balzi

si compone di tre fasi ben distinte che si ripetono per tutta la durata dell’attività:

E anche durante questa “successione di balzi”, si deve provvedere a:

oltre a considerare la rilevazioni dei segnali che arrivano dal terreno sul quale si sta correndo: se siamo in salita, in piano o in discesa, eventuali asperità ecc.

Ma… se parlassimo di LEGGERE e SCRIVERE?

in modo ordinato secondo la successione di ciò che stiamo leggendo.

Pertanto leggere e scrivere si rivelano due azioni al quanto complesse, perché non si tratta di limitarsi a individuare o tracciare dei segni su di una superfice.

Quando si legge è necessario

  • riconoscere i segni che vediamo
  • attribuire a ciascuno di loro un significato
  • comprendere la sequenza dei segni nei raggruppamenti che rappresentano le parole
  • riconoscere quindi le singole parole e ciò che significano
  • comprendere la sequenza delle parole interpretando il significato dell’intero periodo letto
  • relazionare il significato delle singole frasi all’intero testo identificando il senso compiuto di ciò che il testo esprime

Quando si scrive si va a creare un testo che prima non c’era:

  • si vanno a tracciare i segni che corrispondono a lettere o numeri secondo l’ordine previsto dall’espressione che si deve scrivere
  • si deve stabilire la sequenza delle singole espressioni che andranno a comporre i periodi e le frasi
  • si deve stabilire l’ordine e la sequenza di periodi e frasi che andranno a costituire l’intero testo
  • Il testo dovrà esprimere il concetto che deve essere esattamente trasmesso a colui che andrà a leggerlo

COORDINAZIONE E SISTEMA NERVOSO CENTRALE

Abbiamo preso in esame solo alcune delle azioni che ogni giorno vengono compiute con naturalezza e le abbiamo scomposte identificando la mole di attività neuromotoria che le rende possibili.

È facile, dunque, immaginare il grado di complessità espresso nello svolgimento di azioni che prevedono elevati o elevatissimi standard esecutivi.

Pertanto ogni azione, perché possa essere svolta correttamente, prevede un grado di coordinazione motoria.

La capacità di percepire, ovvero la percezione, è alla base del processo di costruzione di quella complessa e fondamentale attività che sintetizziamo con il termine di COORDINAZIONE MOTORIA.

La percezione

Sono infatti definiti stimoli esterocettivi quelli che giungono dall’ambiente esterno e ci informano su cosa avviene attorno a noi mediante gli organi di senso

In questo contesto la capacità di percepire deve essere intesa come la facoltà di ricevere e fare propri gli stimoli che possono giungere dall’ambiente e dal corpo.

Vengono invece denominati propriocettivi gli stmoli provenienti dall’interno del nostro organismo e ci informano in merito alla disposizione dei nostri segmenti corporei rispetto a noi stessi e allo spazio circostante permettendoci ad esempio di toccare la nostra punta del naso o di portare il cibo alla bocca.
Possiamo pertanto definire la COORDINAZIONE:

Lo sviluppo di queste FACOLTÀ è strettamente correlato al SISTEMA NERVOSO CENTRALE che sovrintende e governa il flusso d’informazioni che gli giunge attraverso la percezione degli stimoli senso-motori.

Possiamo dunque parlare di:

GENERALE: APPRENDIMENTO – CONTROLLO DELLE AZIONI – TRASFORMAZIONE E ADATTAMENTO MOTORIO

SPECIALE: EQUILIBRIO statico e dinamico – OCULO-SEGMENTARIA – ORIENTAMENTO SPAZIO-TEMPORALE – LATERALIZZAZIONE accoppiamento e combinazione di movimenti – RITMO percezione e riproposizione dinamica.

Deve essere ben chiaro che:

le capacità coordinative  generali e speciali non devono essere intese come due entità separate ed indipendenti.

Entrambe interagiscono all’unisono in un mix che dipende dall’attività svolta, e non sono capacità innate, bensì il risultato di un processo di sviluppo che vede il punto centrale nel percorso di apprendimento, scoperta, conoscenza che il SISTEMA NERVOSO CENTRALE compie attraverso gli stimoli che gli giungono dell’organismo e dall’ambiente esterno.

Pertanto la coordinazione dipende da almeno due fattori che riguardano   il grado di conoscenza che il

SISTEMA NERVOSO CENTRALE

deve acquisire:

Introduciamo quindi il concetto di

può essere definito come LA PERCEZIONE DEL SÈ, intesa quale insieme di sensazioni che consentono di percepire il proprio corpo in relazione agli stimoli provenienti dal mondo esterno, dall’ambiente che ci circonda.

SCHEMA CORPOREO 

Per dirla con le stesse parole del medico ed insegnante di educazione fisica, Jean Le Boulche (Brest, 28 gennaio 1924 – Dinard, 27 maggio 2001) fondatore della psicocinetica che definisce lo SCHEMA CORPOREO: “… un’intuizione d’insieme o una conoscenza immediata che si ha del proprio corpo siani n posizione statica che in movimento in rapporto alle diverse parti tra loro e soprattutto nei rapporti con lo spazio e gli oggetti che lo circondano…”.

In termini di COORDINAZIONE MOTORIA. Ovvero di un utilizzo ARMONICO e D’INSIEME dell’apparato locomotore rispetto a se stesso e in relazione all’ambiente circostante.

Quindi, avere acquisito un determinato livello di coordinazione motoria, significa avere attraversato un percorso esperienziale senso-motorio, vario e differenziato, in grado di offrire una ricchezza di stimoli che si traduce nell’evidenza stessa della capacità di coordinazione dimostrata da un individuo nello svolgimento di qualsivoglia attività.

È ampiamente dimostrato che soggetti ai quali è venuta a mancare, durante il periodo di sviluppo, crescita e formazione, una significativa esperienza motoria e sensoriale, risultano più carenti sotto il profilo della coordinazione motoria, rispetto a coloro che hanno avuto l’opportunità di beneficiarne.




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