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L’importanza di digerire le emozioni. Scopri la fame nervosa e come gestirla.

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Distinguere la fame nervosa dalla fame reale è una questione di respiro.
La fame “vera” è fatta di brontolio di stomaco e acquolina alla bocca.
La fame nervosa è fatta di senso di vuoto alla pancia, di voglia di qualcosa di specifico (spesso zuccheri) e di inquietudine derivante dal desiderio di quest’ultimo, di fretta nel mangiare e di senso di sazietà che tarderà ad arrivare.

Paradossalmente la fame reale può attendere, quella nervosa ha bisogno di essere soddisfatta immediatamente.
La fame emotiva, infatti, ti colpisce in un istante e la senti come schiacciante e urgente; la fame fisica, invece, si presenta gradualmente e non richiede un soddisfacimento immediato.
Un’altra sostanziale differenza la troviamo nella richiesta di cibi specifici da parte della fame emotiva. Quando si ha davvero fame fisica diciamo che ci va tutto bene, nel senso che anche frutta e verdura risultano bastare per farci saziare. La fame emotiva, invece, richiede “cibo spazzatura”: snack, zuccheri, patatine, salatini che hanno il potere di far scaricare immediatamente la tensione e lo stress, senza necessariamente sentirci sazi.
Alcune ricerche hanno individuato anche delle relazioni tra consistenza del cibo e emozioni. Secondo tali studi la consistenza croccante di snack e patatine sostiene le emozioni di stress e rabbia, quella morbida e cremosa le sensazioni di ansia, disagio, vergogna.

Come gestire il circolo vizioso emozione-mangiare per colmare il senso di vuoto?
Ti riporto due tecniche infallibili.

La prima:
1. Pensa a quali sono le situazioni ricorrenti in cui ti viene voglia di svuotare il frigo.
2. Quale è l’emozione nascosta dietro queste situazioni?
Rabbia? C’è qualcosa che ti ostacola?
Tristezza? Stai perdendo qualcosa?
Paura? Sei in pericolo?
3. Cosa puoi fare di diverso affinché questa emozione venga elaborata e non sedata dal cibo?
Ballare sulla tua musica preferita per alzare i livelli di endorfine e sentirti meno triste
Sbattere un cuscino sul divano per sfogare la rabbia
Rinforzare la tua parte più debole prendendoti cura di te o imparando a fare qualcosa di nuovo

Ora scegli un’immagine della tua alternativa o scriviti su un pos-it «BALLA» e appiccicalo dove tieni le scorte di dolci così che la prossima volta che ti verrà voglia di svuotare la dispensa ti ricorderai di avere un’alternativa

La seconda:
Molto spesso la fame nervosa è la conseguenza di un vuoto e del bisogno di sedare l’ansia, intesa come accumulo di emozioni non elaborate.

Prendi una mela o una carota (una cosa solida, che si possa mordere e “strappare”) e un pezzo due quadratini di cioccolato fondente.

1. Prendi la mela, o la carota, pensa alla cosa che ti ha fatto arrabbiare e dai alla mela il volto o le sembianze della persona o della situazione in questione.
Addentala come un animale farebbe con la sua preda.
Se vuoi una volta morsa la puoi anche sputare…
Quando sarà finita fai un respiro profondo

2. Ora prendi il primo quadratino di cioccolato e addentalo con voracità, masticalo e ingoia
Respira di nuovo

3. Prendo il secondo quadratino e annusalo
Fai tre respiri profondi e riempi il naso dell’odore di cioccolato fondente
Quando avrai finito appoggia il quadratino sulla lingua e aspetta che si svolga. VIETATO MASTICARE.
Senti la bocca che si riempie di questo oro nero, le endorfine che aumentano e il senso di pace che ti pervade.

So che detta così può sembrare che richieda del tempo ma pensa: mangiando senza controllo intossichi il tuo corpo, sporchi il tuo tempio sacro, sedi l’emozione senza nemmeno ascoltarla e così ti intossichi due volte.
In questo modo invece elabori l’emozione, la digerisci e fai un doppio favore a te stessa.
Non lo intossichi né di cibo né di emozioni.

Vale la pena provare no?