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Quando l’augurio è proibito: ” Merda! merda! merda! “

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Sono arcinote le derive scaramantiche di artisti ed in misura minore degli sportivi.

Mentre questi ultimi si limitano al vecchio adagio: “…in bocca al lupo!…” oppure al meno utizzato e un filo più scurrile: “…in culo alla balena!..” le cui risposte di rimando obbligate, negli ultimi anni, sull’onda animalista, hanno subito una decisa rivisitazione al ribasso, gli artisti no!, loro mantengono alto il tono e il conseguente livello di scurrilità.

“Merda! Merda! Merda!” dunque, urlato dagli artisti prima della rappresentazione formando un cerchio, una sorta di fortezza a cementare il collettivo intento scaramantico quale viatico di successo.

A questo poi, solitamente segue un più riservato e sommesso “…Tanta merda…”, detto tra i componenti della compagnia incrociandosi casualmente sul palco, dietro le quinte e così via.

Ma…da dove deriva questa stravagante usanza?

Pare che in passato, quando il pubblico si recava ad assistere allo spettacolo, utilizzava i cavalli o le carrozze trainate dai cavalli.

Questi ultimi inconsapevolmente rilasciavano davanti al teatro o al luogo della rappresentazione i loro escrementi.

Quindi tanto maggiore era la partecipazione di pubblico con carrozze e cavalli tanto maggiore era la quantità di escrementi.

Pertanto tanti escrementi significava partecipazione di un grosso pubblico attirato dal nome della compagnia o dall’interesse suscitato dallo spettacolo.

Da qui l’augurarsi di avere la presenza di tanti escrementi, appunto “…Tanta merda…”, sinonimo di grande partecipazione e successo.